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Lavori del mese e consigli utili

IN CASA

Le piante devono avere più luce possibile, perciò vanno posizionate vicino alle finestre. Questo vale soprattutto per le piante grasse, mentre le felci si adattano anche in posizioni meno illuminate. Esigenze intermedie hanno invece le piante tropicali. Per queste si deve controllare il drenaggio affinché non si formi ristagno d’acqua: le radici potrebbero marcire a causa di malattie fungine. E’ sempre un ottimo metodo quello di irrigare settimanalmente con una minima quantità d’acqua in modo che la pianta l’assorba tutta senza avanzarne nel sottovaso. Irrigare solo quando il terriccio è asciutto, anche sotto la superficie.
Le concimazioni delle piante verdi e fiorite non vanno interrotte, ma ne va ridotta la frequenza, da quindicinale a mensile con  fertilizzanti minerali  a pronto effetto.
Nel caso scegliate di utilizzare un concime a lenta cessione, una sola applicazione è sufficiente per tutto il periodo invernale.
Occorre fare attenzione sia alle correnti d’aria, sia alle fonti di calore troppo vicine che possono investire le piante creando squilibri e deperimento progressivo.
Se necessario lavare le foglie,  con una spugna morbida e acqua distillata e olio bianco al 2 % per eliminare la polvere che ne ostruisce i pori e ne deturpa l’aspetto. L’ olio bianco, oltre a garantire la lucentezza delle foglie, è un ottimo insetticida anti-cocciniglia; per questa ragione è bene distribuirlo sia sulla pagina inferiore delle foglie, sia sui rami legnosi.
Se il terriccio del vaso ha formato una crosta superficiale, rompetela per permettere una corretta annaffiatura e aggiungete una o due manciate di substrato specifico.
Per avere una copiosa fioritura delle clivie a marzo, è questo il momento di riprendere le annaffiature e di sistemarle in un luogo tiepido e luminoso.
In fase di luna crescente piantare tulipani, narcisi e altri bulbi a fioritura primaverile in vasi e cassette.

IN TERRAZZO

Nei climi freddi occorre ritirare tutte le piante sensibili al gelo: si possono collocare in veranda o in una cantina luminosa annaffiando poco o niente. Alcune piante hanno raggiunto ormai dimensioni che non permettono il ricovero all’interno della casa; si può intervenire creando loro un riparo con reti anti-gelo di “tessuto non tessuto” che le proteggeranno dal vento troppo freddo dell’inverno.
Nei climi temperati, invece, il nemico numero uno è il vento. Se è possibile occorre posizionare le piante a Sud per evitare i venti freddi di tramontana; se il terrazzo è esposto ad Est o ad Ovest si possono collocare “barriere” frangivento, decorative (anche con piante sempreverdi ), mentre l’esposizione a Nord è consigliata solo per conifere, arbusti rustici e piante erbacee perenni che non temono il gelo.

IN GIARDINO

Piantare  tutti gli arbusti e gli alberi a foglia caduca prima che vengano i grandi freddi e in fase di luna crescente.
Raccogliere le foglie secche cadute per farne concime organico e per ricoprire le aiuole piantate a bulbi.
Lavorare il terreno e concimarlo con fertilizzanti organici (in questa stagione non si rischia di recare danni alle piante perché la temperatura è bassa; ricordare invece che dalla primavera in poi i concimi organici vanno usati con la massima attenzione e solo per le piante più rustiche). Se non si è provveduto a farlo in ottobre, si deve distribuire una manciata di fertilizzante granulare al piede di ogni pianta.
Le annaffiature, necessarie per le piante appena messe a dimora e i sempreverdi, devono essere eseguite al mattino a partire da questo mese in poi e solo in caso di siccità.
Le piante annuali delle aiuole hanno completato il ciclo: è ora di eliminarle e di lavorare il terreno incorporando concime granulare a lenta cessione per predisporlo ad accogliere fioriture invernali.
Nelle zone padane e alpine le erbacee perenni devono essere protette da un abbondante strato di pacciamatura per difenderle dalle gelate. Oltre alla classica corteccia, foglie o aghi di pino, sono molto efficaci i gusci di pigna tritati, in grado di garantire protezione d’ inverno e fresca umidità in primavera-estate.
Nelle zone a clima mite, nelle ore centrali del giorno, si possono potare le piante arbustive e rampicanti a fioritura estiva. Per proteggere dal vento le piante che hanno sviluppato una chioma molto folta, è il periodo giusto per effettuare una prima potatura, per ridurne l’ effetto-vela.
Dopo la caduta delle foglie, preferibilmente in luna calante, si può cominciare la potatura delle piante da frutto. E’ opportuno anche irrorarle, dopo la potatura, con prodotti a base di rame, per prevenire malattie fungine ed irrobustire i tessuti ancora teneri.